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Le storie del bradipo errante Blog

Possibile

Ho sempre pensato che la coerenza fosse una virtù. Un po’ per testardaggine, un po’ per tigna, un po’ per non dover ammettere di aver sbagliato, un po’ per bastiancontraneria perché di seguire gli altri, beh, proprio no. E infatti ogni cambiamento nella mia vita è stato vissuto con riflessione ampia, dolore, qualche lacrima e un po’ di timore della modifica dello status quo: non ho cambiato mai squadra del cuore, ho avuto qualche amore e non ho mai cambiato...

Sì, ti voglio bene, Nanni

Sì, finalmente l’ho visto. Ho resistito stoicamente, evitato anticipazioni e recensioni, ho saltato la pagina degli spettacoli, cambiato canale in tv e radio ogni volta che temevo interviste et similia. Poi ieri sera dopo quattro giorni dall’uscita, finalmente, al cinema: Mia madre, l’ultimo film di Nanni Moretti. Cosa c’è all’interno del film di Moretti? Cosa racconta? Beh, il titolo dice molto, ma non tutto e comunque non mi addentrerò nella trama, anche se qualcosa, inevitabilmente, dovrò raccontarlo… Innanzitutto ci trovate la vita....

0-40

Da dove si parte? Innanzitutto dal titolo. Se non siete pratici di tennis, vi spiego cosa vuol dire 0-40. Vuol dire che chi è al servizio è in una brutta, bruttissima, situazione, perché sta concedendo all’avversario tre palle break e sta rischiando seriamente di subire un break, significa perdere il servizio, perdere il gioco, rendersi vulnerabile e concedere un vantaggio non solo in termini di punteggio ma anche, e soprattutto, dal punto di vista psicologico. Ecco, io, da mercoledì scorso sto servendo...

Ti voglio bene Nanni

Premessa Sono un grande ammiratore di Nanni Moretti. Mi piacciono tutti i suoi film, qualcuno di più, qualcuno di meno. Ritengo che sia uno dei migliori registi italiani di sempre. Ho piacere di scrivere questo post prima di vedere il suo ultimo film, Mia madre, che uscirà nelle sale il 16 aprile. Lo scrivo perché dopo aver redatto la mia tesi universitaria, che ha come tema l’opera cinematografica di Moretti, ho maturato alcune riflessioni sui suoi ultimi film e il...

Tavoliere

Sono nel periodo pessimista, statemi alla larga. Il problema è serio. Il problema essenzialmente è dovuto a scarsa fiducia in me stesso e negli altri. Sono così pessimista che Leopardi, Pascoli e Goya, per dire, mi fanno un baffo. Le parole degli altri, le vivo con strano fastidio, oramai credo a pochissime cose. Ho sempre creduto alle persone perché ho sempre pensato che in fondo le persone non sono malvagie, incapaci o delinquenti, e che di base uno malvagio, incapace o delinquente non...

Impiegato

Quando parlo del mio lavoro mi sento come Troisi nel film Ricomincio da tre. Avete presente la misantropia? Ecco, non che ne soffra sempre ma ci sono situazioni in cui, no…proprio non si può spiegare la rava e la fava al primo che mi capita a tiro. Ma soprattutto, avete idea di quanto sia difficile spiegare qualcosa che non avete più voglia di spiegare? Prendete il mio lavoro. Chi sa di cosa mi occupo parte avvantaggiato nella lettura di questo...

Canto di Natale

Come ogni anno, arriva e non c’è una sola possibilità di evitarlo.  Coinvolgente come un film di lars Von Trier, devastante come un comizio di Salvini, divertente come una battuta di Pieraccioni. E io incredulo, ne vengo completamente travolto. Si parte da un “pensiamo ai regali di Natale”. E siamo ad agosto. La risposta, ovviamente, è “Forse è un filo presto, ma se abbiamo qualche idea…” – dove l’abbiamo è da leggere alla seconda persona singolare (hai). Poi una mattina ti...

À rebours – Controcorrente

Non ne posso più. Sarà la pioggia, sarà il novembre più lungo di sempre, sarà la settimana di passione pre derby, sarà quel che sarà, però, non ne posso più. Non ne posso più di Pif. Sì, quello delle Iene, ora fenomeno mediatico, regista (!!!), conduttore radiofonico (uno con una voce così…), testimonial per compagnie telefoniche, tipico esempio italico di aurea mediocritas. Non mi sta simpatico e francamente non lo trovo nemmeno così bravo. I falsi modesti che si scherniscono...

La coscienza non dimentica

Mi sogno la pioggia fredda e dritta sulle mani i ragazzi della scuola che partono già domani. I treni a vapore, Ivano Fossati   Non si può far finta di niente, meno che mai questa volta. Non si può tacere.  Eppure il silenzio assordante delle istituzioni a fronte della sentenza Cucchi è il silenzio dei codardi, degli inetti, dei furbi, dei delinquenti. È omertà, è scandalo. Un silenzio in cui risuona il vuoto creato dall’assenza del reato di tortura in un...

Non gioco più, me ne vado

  La faccia di cemento tu parli e non ti sento io cambio e chi non cambia resta là. Non gioco più lascia stare, non gioco più ti assicuro. Mina, Non gioco più Prima o poi arriva quel momento in cui, ti guardi dentro e pensi che le cose sono cambiate a tal punto che no, tornare indietro non si può. Quel sentimento popolare che mi aveva conquistato e convinto, non esiste più, non mi appartiene più. Io da oggi...