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Le storie del bradipo errante Blog

0-40

Da dove si parte? Innanzitutto dal titolo. Se non siete pratici di tennis, vi spiego cosa vuol dire 0-40. Vuol dire che chi è al servizio è in una brutta, bruttissima, situazione, perché sta concedendo all’avversario tre palle break e sta rischiando seriamente di subire un break, significa perdere il servizio, perdere il gioco, rendersi vulnerabile e concedere un vantaggio non solo in termini di punteggio ma anche, e soprattutto, dal punto di vista psicologico. Ecco, io, da mercoledì scorso sto servendo...

Ti voglio bene Nanni

Premessa Sono un grande ammiratore di Nanni Moretti. Mi piacciono tutti i suoi film, qualcuno di più, qualcuno di meno. Ritengo che sia uno dei migliori registi italiani di sempre. Ho piacere di scrivere questo post prima di vedere il suo ultimo film, Mia madre, che uscirà nelle sale il 16 aprile. Lo scrivo perché dopo aver redatto la mia tesi universitaria, che ha come tema l’opera cinematografica di Moretti, ho maturato alcune riflessioni sui suoi ultimi film e il...

Tavoliere

Sono nel periodo pessimista, statemi alla larga. Il problema è serio. Il problema essenzialmente è dovuto a scarsa fiducia in me stesso e negli altri. Sono così pessimista che Leopardi, Pascoli e Goya, per dire, mi fanno un baffo. Le parole degli altri, le vivo con strano fastidio, oramai credo a pochissime cose. Ho sempre creduto alle persone perché ho sempre pensato che in fondo le persone non sono malvagie, incapaci o delinquenti, e che di base uno malvagio, incapace o delinquente non...

Impiegato

Quando parlo del mio lavoro mi sento come Troisi nel film Ricomincio da tre. Avete presente la misantropia? Ecco, non che ne soffra sempre ma ci sono situazioni in cui, no…proprio non si può spiegare la rava e la fava al primo che mi capita a tiro. Ma soprattutto, avete idea di quanto sia difficile spiegare qualcosa che non avete più voglia di spiegare? Prendete il mio lavoro. Chi sa di cosa mi occupo parte avvantaggiato nella lettura di questo...

Canto di Natale

Come ogni anno, arriva e non c’è una sola possibilità di evitarlo.  Coinvolgente come un film di lars Von Trier, devastante come un comizio di Salvini, divertente come una battuta di Pieraccioni. E io incredulo, ne vengo completamente travolto. Si parte da un “pensiamo ai regali di Natale”. E siamo ad agosto. La risposta, ovviamente, è “Forse è un filo presto, ma se abbiamo qualche idea…” – dove l’abbiamo è da leggere alla seconda persona singolare (hai). Poi una mattina ti...

À rebours – Controcorrente

Non ne posso più. Sarà la pioggia, sarà il novembre più lungo di sempre, sarà la settimana di passione pre derby, sarà quel che sarà, però, non ne posso più. Non ne posso più di Pif. Sì, quello delle Iene, ora fenomeno mediatico, regista (!!!), conduttore radiofonico (uno con una voce così…), testimonial per compagnie telefoniche, tipico esempio italico di aurea mediocritas. Non mi sta simpatico e francamente non lo trovo nemmeno così bravo. I falsi modesti che si scherniscono...

La coscienza non dimentica

Mi sogno la pioggia fredda e dritta sulle mani i ragazzi della scuola che partono già domani. I treni a vapore, Ivano Fossati   Non si può far finta di niente, meno che mai questa volta. Non si può tacere.  Eppure il silenzio assordante delle istituzioni a fronte della sentenza Cucchi è il silenzio dei codardi, degli inetti, dei furbi, dei delinquenti. È omertà, è scandalo. Un silenzio in cui risuona il vuoto creato dall’assenza del reato di tortura in un...

Non gioco più, me ne vado

  La faccia di cemento tu parli e non ti sento io cambio e chi non cambia resta là. Non gioco più lascia stare, non gioco più ti assicuro. Mina, Non gioco più Prima o poi arriva quel momento in cui, ti guardi dentro e pensi che le cose sono cambiate a tal punto che no, tornare indietro non si può. Quel sentimento popolare che mi aveva conquistato e convinto, non esiste più, non mi appartiene più. Io da oggi...

La passeggiata

Sai cosa ti dico, Francesco? Tutti i weekend dovrebbero essere così. Felici. Lo so, lo so…non può esserci sempre il sole e ogni tanto anche tu avrai il diritto di avere la luna storta. Però ieri è stato bello. Sai quanto sono fiero di andare in giro con te, di raccontarti le cose, di farti vedere il mondo? Spesso sei tu che me lo fai scoprire con il tuo stupore per le cose più piccole, compresi quegli scoiattolini che incontriamo al...

Ogni maledetto mercoledì

Tutti i giorni prendo la bici per andare in ufficio. Caschetto, lucine, catarinfrangenti ovunque per farmi vedere (soprattutto d’inverno). Il tragitto non è lungo: piazza Carducci-via Millio (zona san paolo) e la maggior parte dello stesso è ciclabile. Lo scrivo anche se a Torino, la parola pista ciclabile fa venire l’orticaria a molti, in primis ai ciclisti perchè spesso le piste ciclabile sono una merda, sporche, sdrucciolevoli, rovinate, occupate da auto o moto in sosta, utilizzate da pedoni (spessissimo). (Oh,...