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Categoria: Caderno Diario

Cartoline post elettorali – Giorno no.1

Esco di casa. Il cielo è grigio e pioviggina. La pioggia fastidiosa, quella fine e inutile. Un elicottero volteggia sulla mia testa, sembra seguirmi mentre vado verso l’ufficio. Arrivo in ufficio, apro la posta. Booking: Offerta valigia pronta. Un caso? Non credo. Almeno il giorno dopo la vittoria dell’Ulivo c’era il sole. Camera 258.023, Senato 310.741 Camera 126.199, Senato 149.495 Sono i numeri di CasaPound e FN. Se vi sembran pochi. Vi dico che manca il 18% della Lega… Il...

Il mio vicino di casa è fascista

Lo so, come ritorno dopo mesi di assenza, parlarvi di un coglione non è il massimo. Però i vicini di casa sono qualcosa che non ti puoi scegliere e questo credo non lo sceglierebbe nemmeno il più ottimista degli ottimisti, nemmeno il più serafico dei serafici: nemmeno Homer Simpson con il buon Ned Flanders si trova così a mal partito. Lo so, averci il vicino di casa fascista, nel 2017 non è una roba normale, eppure io ce l’ho. A...

L’Arbre, le Maire et la “Ludothèque”

Ero abituato a quei grigi e noiosi politicanti della seconda repubblica che durante le campagne elettorali davano in pasto agli elettori il famoso mantra “Nei primi 100 giorni faremo questo e faremo quello…” salvo poi dimenticarsi o scontrarsi con la schiacciante realtà che ne impediva velleità e idee. Era curioso sentire che, da subito, ci sarebbero state iniziative e, per le opposizioni, era bello sapere che quei primi 100 giorni avrebbero rischiato di smascherare in maniera ineludibile gli avversari politici che...

Povero figlio

Durante il quinto anno dell’istituto tecnico per fotografi, il mio professore di Storia dell’Arte per spiegarci il valore apotropaico, estrasse dal suo consunto portafoglio una foto del suo bimbo di quattro anni. Nel silenzio della classe, disse due semplici parole: “La vedete?” poi con un gesto repentino, la strappò in pezzi. Ci guardammo sgomenti. Lui senza battere ciglio iniziò la sua lezione e ci spiegò da par suo quel fenomeno che ha varie spiegazioni. Ecco, stamattina, per via di “quella...

Diario siciliano

Un posto ci sarà per questa solitudine perché mi sento così inutile davanti alla realtà Pino Daniele, Sicily Capitolo 1 – Canicola La sedia è sempre al solito posto, lì, nell’angolo dove la ringhiera disegna una comoda elle che sembra fatta per appoggiarci il gomito. Sulla sedia, a petto nudo, c’è un uomo grasso, abbronzato e senza denti. Guarda e scruta sempre la stessa curva da cui transita il traffico. Guarda sempre in quella direzione. Il balconcino, raggiungibile da quattro gradini a livello...

Infinite Jest – Sì, l’ho letto

Cercate di vedere voi stessi nei vostri avversari. Vi porteranno a capire il Gioco. Ad accettare il fatto che il Gioco riguarda la gestione della paura. D.F.Wallace, Infinite Jest Ce l’ho fatta. Un po’ per sfida all’inizio, un po’ per tigna durante (non volevo abbandonare a metà) e con grande dispiacere alla fine perché Infinite Jest è un libro complesso, ma terribilmente straordinario e forse andrebbe letto solo per questo motivo. La sua straordinarietà e la sua complessità lo rendono...

Possibile

Ho sempre pensato che la coerenza fosse una virtù. Un po’ per testardaggine, un po’ per tigna, un po’ per non dover ammettere di aver sbagliato, un po’ per bastiancontraneria perché di seguire gli altri, beh, proprio no. E infatti ogni cambiamento nella mia vita è stato vissuto con riflessione ampia, dolore, qualche lacrima e un po’ di timore della modifica dello status quo: non ho cambiato mai squadra del cuore, ho avuto qualche amore e non ho mai cambiato...

0-40

Da dove si parte? Innanzitutto dal titolo. Se non siete pratici di tennis, vi spiego cosa vuol dire 0-40. Vuol dire che chi è al servizio è in una brutta, bruttissima, situazione, perché sta concedendo all’avversario tre palle break e sta rischiando seriamente di subire un break, significa perdere il servizio, perdere il gioco, rendersi vulnerabile e concedere un vantaggio non solo in termini di punteggio ma anche, e soprattutto, dal punto di vista psicologico. Ecco, io, da mercoledì scorso sto servendo...

Tavoliere

Sono nel periodo pessimista, statemi alla larga. Il problema è serio. Il problema essenzialmente è dovuto a scarsa fiducia in me stesso e negli altri. Sono così pessimista che Leopardi, Pascoli e Goya, per dire, mi fanno un baffo. Le parole degli altri, le vivo con strano fastidio, oramai credo a pochissime cose. Ho sempre creduto alle persone perché ho sempre pensato che in fondo le persone non sono malvagie, incapaci o delinquenti, e che di base uno malvagio, incapace o delinquente non...

Impiegato

Quando parlo del mio lavoro mi sento come Troisi nel film Ricomincio da tre. Avete presente la misantropia? Ecco, non che ne soffra sempre ma ci sono situazioni in cui, no…proprio non si può spiegare la rava e la fava al primo che mi capita a tiro. Ma soprattutto, avete idea di quanto sia difficile spiegare qualcosa che non avete più voglia di spiegare? Prendete il mio lavoro. Chi sa di cosa mi occupo parte avvantaggiato nella lettura di questo...