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Everything is verboten! – IVª parte –

Ovvero, l’Austria a piccole dosi, dal Congresso di Vienna alla fase finale del campionato Europeo 2008

Vienna-Salisburgo, 15 giugno – 18 giugno
Ennesimo viaggio di ritorno dal simpatico albergo di Salisburgo, il CD Hotel di Messe Stadt, quattro stelle sui generis.
Alberghi così malandati fanno riflettere. Come diavolo sia possibile certificare quattro stelle in un albergo dove al posto del frigo bar, incassato in un mobile anni 70, c’è una bottiglia d’acqua e un cartello (in tedesco) che recita: “Scusate, il nostro frigo è guasto, però vi offriamo una bottiglia d’acqua”. Logicamente calda.
Alla semplice domanda: “Avete problemi con l’aria condizionata?” La solerte receptionist senza fare una piega, risponde: “Non abbiamo problemi all’aria condizionata. Semplicemente non abbiamo l’aria condizionata. Però, se ha caldo, può aprire la finestra…!”

Intanto la nostra nazionale ha superato il turno. L’atmosfera è decisamente più lieve qui al compound di Salisburgo, dove ieri un simpatico francese indicava sul tabellone del torneo, un 2-0 per i galletti.
Basso profilo e nessuno sfottò. Solo sorrisi.
Adesso ci attende la Spagna. A Vienna. I ragazzi vengono a domicilio.
Stasera salutiamo Salisburgo, il suo centro storico in miniatura, il Caffè Tomaselli con il suo carrello dei dolci (ineguagliabile), Wolfgang Amadeus che ha vissuto in tutte le case del centro.
Lasciamo la città e incredibilmente il clima sembra migliorare.
Manca un’ora e mezza all’inizio di Grecia-Spagna, al nostro fianco radiocronisti spagnoli.
“Hermanos!”.
Solo fino a domenica.

ilbradipoerrante

Di Torino, amante di calcio e sport, laureato in storia del Cinema, innamorato di Caterina e Francesco, sposato con il Toro. Se rinascessi vorrei la voleè di McEnroe e il cappotto di Bogart. Ché non si sa mai.

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1 Response

  1. tanogae ha detto:

    Ero giù di morale, dopo l’eliminazione…. Almeno ho letto qualcosa di bello!

    Ciao