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Tagged: Cinema

Sì, ti voglio bene, Nanni

Sì, finalmente l’ho visto. Ho resistito stoicamente, evitato anticipazioni e recensioni, ho saltato la pagina degli spettacoli, cambiato canale in tv e radio ogni volta che temevo interviste et similia. Poi ieri sera dopo quattro giorni dall’uscita, finalmente, al cinema: Mia madre, l’ultimo film di Nanni Moretti. Cosa c’è all’interno del film di Moretti? Cosa racconta? Beh, il titolo dice molto, ma non tutto e comunque non mi addentrerò nella trama, anche se qualcosa, inevitabilmente, dovrò raccontarlo… Innanzitutto ci trovate la vita....

Ti voglio bene Nanni

Premessa Sono un grande ammiratore di Nanni Moretti. Mi piacciono tutti i suoi film, qualcuno di più, qualcuno di meno. Ritengo che sia uno dei migliori registi italiani di sempre. Ho piacere di scrivere questo post prima di vedere il suo ultimo film, Mia madre, che uscirà nelle sale il 16 aprile. Lo scrivo perché dopo aver redatto la mia tesi universitaria, che ha come tema l’opera cinematografica di Moretti, ho maturato alcune riflessioni sui suoi ultimi film e il...

La grande bellezza, li robottoni e Will Smith

Ve meritate li robottoni, Will Smith che invade Marte, li alieni incazzati che je menano coi raggi laser e che poi distruggono New York. Ma no tutta. Solo Brooklyn. E poi ve meritate Boldi, De Sica, Fabbio Volo, Moccia e la Capotondi. Ve meritate Gramellini e i suoi Buongiorni al cazzo. Ve meritate Jovanotti miglior cantante italiano. Ve meritate Uomini e donne tutti i giorni, Amici tre volte la settimana, Er grande fratello, la Fattoria e ‘sticazzi ogni qualvolta appicciate er...

Lunedì cinema – Nebraska

– Ha l’alzheimer suo padre? – No, crede a quello che gli dice la gente. – Non é un bene. – Già. (David Grant, Nebraska)* Se volessimo conoscere appieno l’America, dovremmo vivere ad Hawthorne o giù di lì. Un luogo di fantasia, certo, ma una replica fedele di quella America dei disadattati e dei disoccupati, in bilico tra una crisi sociale e una guerra, con la bandiera piantata nel giardino di casa, la birra servita ai banconi del bar direttamente nelle...

Lunedì Cinema – A proposito di Davis

Hang me, oh hang me I’ll be dead and gone I wouldn’t mind the hanging But the layin’ in a grave so long, poor boy I been all around this world[…]* Sin dai primi film dei fratelli Coen si poteva intuire che non avremmo assistito ad una sequenza di opere (più o meno riuscite) a comparti stagni, era chiaro che l’esplorazione dei generi mirava alla costruzione e alla definizione di un mondo fatto di luoghi, personaggi bizzarri ed eventi al...

Lunedì cinema – La grande bellezza

Premessa. Come si fa a non amare Paolo Sorrentino? Incipit Su un’isola, ad agosto, in vacanza. Io avevo diciott’anni, lei venti. Era notte. Al porticciolo. Sotto un faro. Io provai a baciarla, ma lei si girò dall’altra parte. Rimasi deluso. Ma lei tornò a guardarmi, e mi sfiorò le labbra. Io non mi muovevo: non avrei potuto muovermi. Poi lei fece un passo indietro e mi disse… Lei fece un passo indietro e disse… Jep Gambardella, La grande bellezza Non...

Mio cugino è Elliott Gould

“Mi scusi, avrebbe da accendere?” Rispondo come sempre: Mi dispiace, non fumo. È mezzanotte passata. L’interlocutore notturno che mi brinca sotto casa mentre sto aprendo il portone non si dà per vinto: “Guardi che io la sigaretta ce l’ho. Sono mica uno scroccone.” Con indice e medio fa il gesto di togliersi la sigaretta dalla bocca. Solo che c’è un problema. Lui, tra le dita, non ha nessuna sigaretta. Nell’altra mano ha una pallina da tennis che fa rimbalzare a terra per...

Il raggio verde

Una doverosa premessa Mio cugino sta realizzando una serie di corti (cento, per la precisione) dal titolo L’amore a quarant’anni. Sarà che lui di anni ne ha quarantatrè e quindi ha nostalgia dei quaranta, sarà che io di anni ne ho molti meno (!) di quaranta, sarà che forse il tema è difficile e spigoloso, sarà che il progetto mi ha incuriosito… Insomma, mi sono deciso a scrivere una piccolissima sceneggiatura per questo progetto video. Non so se verrà presa in...

“We’ll always have Paris.”

Dietro all’assenza di un uomo, ci sono inconfessabili verità. Dietro al silenzio di un uomo ci sono piccole, grandi e inconfessabili verità. Anche guardandosi nello specchio del mattino è difficile dirsi certe cose.Verità inconfessabili che sembrano uscite da un film con Humphrey Bogart. Verità che non vogliamo ammettere nemmeno davanti ad un bicchiere di whisky. Verità che non vorremmo ammettere mai. Ma sono lì, innegabili, inconfutabili, indicibili. Quindi cosa succede, almeno una volta nella nostra vita?Succede che ci troviamo al...

Il cinema non si fa così perchè si hanno delle idee…*

…ovvero post esemplificativo su alcuni dei registi che non sopporto. Introduzione Barista: L’hai visto l’ultimo film di Don Siegel? Michele: No. Barista: Pieno di luoghi comuni, banalità, personaggi tipici. Fa schifo. Un film orrendo. [pochi istanti dopo, dalla parte opposta del bancone] Avventore: […]Invece l’hai visto l’ultimo film di Don Siegel? Michele: No. Avventore: Ecco! Quella è una cosa…tutto giocato sui luoghi comuni, le banalità, personaggi tipici. Guarda, una vera chicca.* Film di Pieraccioni Trama. Uno sfigato (interpretato sempre da...