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Tagged: PD

Possibile

Ho sempre pensato che la coerenza fosse una virtù. Un po’ per testardaggine, un po’ per tigna, un po’ per non dover ammettere di aver sbagliato, un po’ per bastiancontraneria perché di seguire gli altri, beh, proprio no. E infatti ogni cambiamento nella mia vita è stato vissuto con riflessione ampia, dolore, qualche lacrima e un po’ di timore della modifica dello status quo: non ho cambiato mai squadra del cuore, ho avuto qualche amore e non ho mai cambiato...

À rebours – Controcorrente

Non ne posso più. Sarà la pioggia, sarà il novembre più lungo di sempre, sarà la settimana di passione pre derby, sarà quel che sarà, però, non ne posso più. Non ne posso più di Pif. Sì, quello delle Iene, ora fenomeno mediatico, regista (!!!), conduttore radiofonico (uno con una voce così…), testimonial per compagnie telefoniche, tipico esempio italico di aurea mediocritas. Non mi sta simpatico e francamente non lo trovo nemmeno così bravo. I falsi modesti che si scherniscono...

Non gioco più, me ne vado

  La faccia di cemento tu parli e non ti sento io cambio e chi non cambia resta là. Non gioco più lascia stare, non gioco più ti assicuro. Mina, Non gioco più Prima o poi arriva quel momento in cui, ti guardi dentro e pensi che le cose sono cambiate a tal punto che no, tornare indietro non si può. Quel sentimento popolare che mi aveva conquistato e convinto, non esiste più, non mi appartiene più. Io da oggi...

Eutanasia di un elettore

Mentre l’Europa va a destra, l’Italia in una bizzarra azione di moto retrogrado, sposta il suo asse (e quello del parlamento europeo) verso posizioni quantomeno socialiste. Gli zerbini politici di giornali e tv dicono che il merito di questa affermazione così schiacciante è di Matteo Renzi. Non essendo un suo sostenitore, non gli regalerò la soddisfazione di ammettere che potrebbe essere vero: mi limito a registrare la realtà dei fatti. Grillo è caduto sul più bello. Non ha parlato di...

Primo maggio, secondo me

Premessa Ho lasciato decantare volutamente questo post che è ovviamente figlio dei sentimenti da Primo Maggio. Questa ricorrenza, purtroppo, sta diventando un mero esercizio di stile in cui gli astanti recitano il loro soggetto: tutti contro il PD, la polizia, gli anarchici, il lavoro che non c’è ma di fatto sembra non fotta niente a nessuno, una assuefazione alle assurdità di un politica che non capisce le persone e fa poco e niente per loro. Poi ho riletto tutto e...

Il calcio in culo

Lo so. È una di quelle frasi che uno non vorrebbe mai sentirsi dire e allo stesso tempo è una di quelle frasi che contiene al suo interno un sottile piacere. Spiattellare in faccia all’avversario di turno il più classico dei te l’avevo detto…non ha prezzo. Quindi, è brutto dirlo ma, io ve lo avevo detto. Ve lo avevo detto cosa pensavo di Matteo Renzi. E come me, anche altri lo avevano detto. Del resto da un ex capo scout, discendente dalle...

La mi porti un bacione a FiRenzi

Un conoscente, elettore di centrodestra da sempre, un giorno mi disse: “Ecco, se candidaste Renzi, penso che potrei votarvi.” Andai a casa e pensai che mai potrei votare dalla parte opposta, anche se a candidarsi per Forza Italia, fosse Roger Federer: ma del resto, la religione è una cosa, la politica un’altra. Andiamo avanti. Dopo due primarie, finalmente per lui (ahimè per quanto mi riguarda), Matteo Renzi è alla guida del PD e adesso, da un mesetto a questa parte...

Innocenti evasioni

In due giorni credo di aver visto e sentito un repertorio di banalità e puttanate che poco hanno a che vedere con la solidarietà sociale e la democrazia. Domenica ho votato alle primarie del Pd. Ne ho sentite di tutti i colori. Fasulle. Inutili. Due euro buttati (ps. non pago, sono iscritto, quindi con me evitate questa strumentale e monumentale cagata. Ndr).  Si sapeva già come sarebbe andata a finire. Vi fate prendere per il culo. Eccetera, eccetera, eccetera. Che,...

Di primarie, pensieri, parole, opere ed omissioni – Ovvero ve li dò io ‘sti due euro

Premessa Questo è un post accorato. Politico. Monocolore. Civatiano. Viene fuori che domenica, dopo anni, voto per qualcuno e non contro qualcuno. Già questo è un passo avanti. E mica piccolo. Mi guardo allo specchio senza abbassare lo sguardo e lo ripeto chiaramente: questo è l’ultimo appello, dopodiché, almeno per quanto mi riguarda, au revoir PD. Ho deciso di fare campagna pro-Civati. Ho fatto una donazione economica di sostegno. Ho votato la mozione. Ho rotto le scatole a tutti con il mio...

Sweet home, Pomezia

Dal monte ventoso dei miei sentimenti sfoglio all’aria una rosa ricettario l’inizio è già indiziario […]* Lucio Battisti   L’inizio è 16-0. Come se il Real Madrid incontrasse il Moncalieri. L’inizio è l’incontrario di tutto quello che uno può immaginare. L’inizio è che due su tre sono stati a casa. L’inizio è che “grazie al cazzo…due su tre sono rimasti a casa”‘. L’inizio è che “per forza il centrosinistra ha vinto.” L’inizio è che, a casa, non sono rimasti quelli...