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Tagged: Ricordi

Lunedì cinema – Nebraska

– Ha l’alzheimer suo padre? – No, crede a quello che gli dice la gente. – Non é un bene. – Già. (David Grant, Nebraska)* Se volessimo conoscere appieno l’America, dovremmo vivere ad Hawthorne o giù di lì. Un luogo di fantasia, certo, ma una replica fedele di quella America dei disadattati e dei disoccupati, in bilico tra una crisi sociale e una guerra, con la bandiera piantata nel giardino di casa, la birra servita ai banconi del bar direttamente nelle...

Lunedì cinema – La grande bellezza

Premessa. Come si fa a non amare Paolo Sorrentino? Incipit Su un’isola, ad agosto, in vacanza. Io avevo diciott’anni, lei venti. Era notte. Al porticciolo. Sotto un faro. Io provai a baciarla, ma lei si girò dall’altra parte. Rimasi deluso. Ma lei tornò a guardarmi, e mi sfiorò le labbra. Io non mi muovevo: non avrei potuto muovermi. Poi lei fece un passo indietro e mi disse… Lei fece un passo indietro e disse… Jep Gambardella, La grande bellezza Non...

La mustra* – Riflessione sul tempo che passa (e purtroppo non torna)

Per qualche vicissitudine di troppo, negli ultimi due mesi avrò portato al polso il mio orologio massimo tre o quattro giorni. Per uno come me abituato sin da piccolo a sapere sempre che ora era, direi che si tratta di una rivoluzione copernicana. Eppure è così. Forse perché sono circondato da apparecchi che restituiscono ore, minuti e secondi con la puntualità di un goal di Cristiano Ronaldo è così, il mio Breil regalo di diploma di mamma e papà, è diventato superfluo....

Cronache da Atlantide – ragù e dintorni

  …Un cappello pieno di ricordi la faccia di uno che ha capito e un principio di tristezza in fondo all’anima… Francesco De Gregori, Atlantide   Ho bisogno di fermarmi a riflettere perchè, forse, mi sono perso qualcosa. Forse le parole stanno mutando il loro significato, e io non lo conosco. Forse per evitare le delusioni bisogna munirsi di un’attrezzatura antiurto: gomma ovunque, manco fossi un airbag umano pronto ad ammortizzare il colpo. Sono deluso, ma non abbattuto, sia chiaro....

Temporali estivi notturni, manuali di istruzioni per l’uso e bucati stesi sotto la luna piena

Ci sono momenti in cui avrei bisogno di un bel temporale estivo, impetuoso, rinfrescante, possibilmente notturno. Uno di quelli che ti rimbocchi il lenzuolo, un lenzuolo leggero di fine estate, mentre i lampi illuminano a giorno la stanza, il rumore della pioggia batte sulle tegole del tetto e i tuoni rompono lo scroscio dell’acqua nel silenzio della notte. L’aria che si rinfresca subito. Magari basterebbe anche solo un piccolo rovescio che cambiasse d’un tratto, cieli e prospettive e che insieme ad una...

Il cielo sopra Genova

  […]Ma se ghe penso allôa mi veddo o mâ, veddo i mæ monti e a ciassa da Nûnsiâ, riveddo o Righi e me s’astrenze o chêu, veddo a lanterna, a cava, lazû o mêu[…] Trad.  […]Ma se ci penso allora io vedo il mare, vedo i miei monti e piazza della Nunziata, rivedo il Righi e mi si stringe il cuore, vedo la Lanterna, la cava, laggiù il molo[…]  Sono sul treno che mi porta al mare e nello...

“We’ll always have Paris.”

Dietro all’assenza di un uomo, ci sono inconfessabili verità. Dietro al silenzio di un uomo ci sono piccole, grandi e inconfessabili verità. Anche guardandosi nello specchio del mattino è difficile dirsi certe cose.Verità inconfessabili che sembrano uscite da un film con Humphrey Bogart. Verità che non vogliamo ammettere nemmeno davanti ad un bicchiere di whisky. Verità che non vorremmo ammettere mai. Ma sono lì, innegabili, inconfutabili, indicibili. Quindi cosa succede, almeno una volta nella nostra vita?Succede che ci troviamo al...

Il giorno della morte di Mohamed Timoumi

“Allora lei si ritiene innocente?”. Il commissario Roselli mi puntò in faccia il suo dito indice.  Io non riuscivo a dire altro che: “Non è stata colpa mia. Non è stata colpa mia.”. L’avrò ripetuto cento volte. Eppure, credetemi…non fu colpa mia. Mohamed Timoumi si gettò dall’ottavo piano di casa mia, davanti ai miei occhi e quelli del mio amico Michele. Indossava la maglia del Marocco, quella della nazionale, rossa, numero dieci, con la stella verde sul petto. Si gettò...

Andèr via dur cóme un tedàsch*

Pietra Ligure, 11 luglio 1982 Uno dei miei ricordi calcistici più belli. E il protagonista non fu solo Tardelli. Il protagonista fu mio padre.   Un passo indietro Mio padre è una persona mite. Tranquilla. Un discreto appassionato di calcio, pugilato, formula uno…ma in generale amante di tutto lo sport. Ama parlare dei suoi ricordi legati allo sport, al calcio o al pugilato, al limite delle Olimpiadi. Li condisce con elementi legati al clima (faceva un caldo pazzesco), legati alle...

Poste (italiche) e telegrafo

Post populista di frustrazione civica. (premetto che il post è populista, quindi se vi fa incazzare, terminate qui la lettura) Premessa Ore 8.25 am, ufficio postale di piazza Santa Giulia,Torino (La coda è composta da 8 persone. Tutti uomini. Età media sui sessanta e qualcosa). Io sono in assoluto il più giovane. (Non conosciamo di persona i signori che compongono la fila ma dal loro aspetto e dal loro linguaggio deduciamo alcune informazioni. In poche parole ci facciamo i cazzi...