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Tagged: World Cup

Have you seen my shoes, honey?*

Get up early in the morning tante cose nun te ‘e scuorde cchiù lascia sta ‘a nustalgia so’ fatte d’a vita mia… Pino Daniele, Have you seen my shoes, dall’album Vai Mo’ (1981) Giusto per farvi capire come sto. La pausa pranzo, mi pesa. Non ho voglia di stare in compagnia e da qualche giorno mangio davanti al monitor del mio pc…mi porto il cibo da casa. La cosa ha i suoi lati positivi anche se è una di quelle...

Un mite inverno sudafricano. Ke Nako.* – 11ª e ultima parte –

Compendio semiserio alla conoscenza della città di Johannesburg e del popolo sudafricano. 9-10-11 luglio 2010 […] My shadow comes with me as we leave it all we leave it all far behind […]* Bicchiere mezzo pieno… E’ l’alba. Il cielo è blu sopra Jozi. I grattacieli e lo skyline baciati dai primi raggi di sole . Il mite inverno continua. Dolce, lieve, magico. Centosettanta chilometri ed è già Pilanesberg, per un tuffo nella natura selvaggia. L’Africa nella sua essenza. Dai...

Un mite inverno sudafricano. Ke Nako.* – 10ª parte –

Compendio semiserio alla conoscenza della città di Johannesburg e del popolo sudafricano. 5 luglio 2010 […] There’s a rainbow before me Skies above can’t be stormy since that moment of bliss That thrilling kiss It’s heaven when you find romance on your menu… What a difference a day made Indifferenze sudafricane Il conto alla rovescia è cominciato. Poche partite, lunghe giornate di attesa. Tempo libero, shopping e un po’ di noia. Un concerto “massivo” perso nell’afa di una notte torinese,...

Un mite inverno sudafricano. Ke Nako.* – 8ª parte –

Compendio semiserio alla conoscenza della città di Johannesburg e del popolo sudafricano. Jozi, 29-30 giugno e 1 luglio It was me on that road But you couldn’t see me Too many lights out, but nowhere near hereWhat Else Is There?, Royksopp, dall’album The Understanding Compartimenti stagniL’inverno è una primavera italiana. Una bella primavera stile anni Ottanta, nelle quali marzo era pazzerello, aprile dolce dormire e maggio era il mese delle rose. Se questo è inverno lo voglio subappaltare alle latitudini...

Un mite inverno sudafricano. Ke Nako.* – 7ª parte –

Compendio semiserio alla conoscenza della città di Johannesburg e del popolo sudafricano. Jozi, 27 giugno 2010 Il genio è saggezza e gioventù. Edgar Lee Masters Lo specchio di un paese Il meteorite slovacco deflagra e distrugge i nostri quattro anni da campioni del Mondo. Tre partite, due punti. Ultimi nel girone con Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Un allenatore arrogante. Una squadra senza fantasia e freschezza. Una federazione che ha scelto di non programmare il futuro. La nostra nazionale ha...

Un mite inverno sudafricano. Ke Nako.* – 6ª parte –

Compendio semiserio alla conoscenza della città di Johannesburg e del popolo sudafricano. Jozi, 22 giugno 2010 Cadono le stelle allora è vero e io non so se ci sarò dove andrò non lo so se lo merito o no se correggerò gli effetti dei miei guasti nucleari se troverò il coraggio ti telefono domani e più sarò lontano e più sarò da te… Samuele Bersani, Replay Giornata primaverile qui a Jo’burg. Cielo terso, temperatura mite. Si esce dall’IBC a tarda...

Un mite inverno sudafricano. Ke Nako.* – 5ª parte –

Compendio semiserio alla conoscenza della città di Johannesburg e del popolo sudafricano. Jozi, 17-18-19 giugno Il mondo sarebbe assai migliore se ciascuno si accontentasse di quello che dice, senza aspettarsi che gli rispondano, e soprattutto senza chiederlo né desiderarlo.Josè Saramago IBC, Soccer city. Dannata elettricità statica. Non si può toccare nulla senza prendere la scossa e per tutto il giorno si è costretti a convivere con questo fastidioso inconveniente. Mettiamoci anche che l’IBC è un unico tappeto di moquette e...

Un mite inverno sudafricano. Ke Nako.* – 4ª parte –

Compendio semiserio alla conoscenza della città di Johannesburg e del popolo sudafricano. Jozi, 15 giugno 2010Al quindicesimo piano del Parktonian Hotel sembra di stare in altissima montagna. Le gelide raffiche di vento di ieri notte hanno portato il temuto freddo. E così oggi i tiepidi raggi del sole sono solo un ricordo. Sei gradi e vento ghiacciato ai 1753 metri di Jo’burg.Soffia la Bora. In tutti i sensi. Eh sì, perché al termine di una giornata pesante, uscendo dall’IBC incontro...

Un mite inverno sudafricano. Ke Nako.* – 3ª parte –

Compendio semiserio alla conoscenza della città di Johannesburg e del popolo sudafricano. Jozi, 13 giugno 2010Oggi non è (stata) giornata.Lo si intuiva da piccoli segnali inequivocabili. Era nell’aria tiepida, palpabile come i caldi raggi del sole che scaldano l’African Plaza dell’IBC di Johannesburg.Oggi nell’emisfero boreale sarebbe il 13 dicembre e mancherebbero otto giorni al solstizio. Mentre nel mare nostrum dell’IBC fabbrico statistiche, al netto di imbecillità d’oltralpe, richieste assurde e qualche soddisfazione personale che mi consente di vivere al meglio...

Un mite inverno sudafricano. Ke Nako.* – 2ª parte –

Compendio semiserio alla conoscenza della città di Johannesburg e del popolo sudafricano. L’invernoInizia a fare freddo. Stanotte temperature sui 4 gradi. E la prossima settimana si scende pericolosamente vicini allo zero.Oggi per la prima volta ho visto una nuvola mentre un vento fresco spazzava l’African Plaza al centro dell’IBC.E’ piacevole pranzare all’aperto mentre i caldi raggi del sole riscaldano i tavolini della mensa. Jozi, 10 giugno 2010Svegliato da un’orchestra di vuvuzelas. Ore 5 del mattino del 10 giugno.La giornata inizia...