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À rebours – Controcorrente


Non ne posso più. Sarà la pioggia, sarà il novembre più lungo di sempre, sarà la settimana di passione pre derby, sarà quel che sarà, però, non ne posso più.

Non ne posso più di Pif. Sì, quello delle Iene, ora fenomeno mediatico, regista (!!!), conduttore radiofonico (uno con una voce così…), testimonial per compagnie telefoniche, tipico esempio italico di aurea mediocritas.
Non mi sta simpatico e francamente non lo trovo nemmeno così bravo. I falsi modesti che si scherniscono (alla Fazio, per intenderci), che fanno gli scemi, gli ingenui o gli svampiti (o tutti e tre), quelli che diventano da un giorno all’altro maître à penser e vengono intervistati su tutto (ma proprio tutto), quelli che fanno carriere sul nulla, no, non mi piacciono affatto.

Non ne posso più della pubblicità radiofonica del Kinder cereali. Quale? “Stamattina mi sono svegliata alle sette. Ho fatto tre riunioni, sono andata in palestra, ho perso il ciuccio…l’ho ritrovato…Le mamme non si fermano mai. Vuoi una mano, mamma?”
Ecco, due cosette buttate lì. La prima: donne non scandalizzatevi se vi fanno passare dallo stereotipo anni Sessanta in cui eravate a casa a stirare, cucinare, lavare, pulire eccetera, a quello anni Ottanta in cui eravate un bell’oggettino sessuale per arrivare ai giorni nostri dove siete su qualunque copertina, mezze o tutte nude, a pubblicizzare la peggio stupidata.
Non scandalizzatevi se al contrario dopo aver guadagnato (giustamente) pari diritti, adesso siete donne e mamme in carriera che non si fermano mai…e se una bella (ma poco furba) politica del PD vi ricaccia trent’anni indietro dicendo: “La Bindi ha mortificato la bellezza, per fortuna i tempi sono cambiati.”  Quindi siamo ancora alla bellezza e non alla competenza? E quindi in che cosa sarebbero cambiati visto che siamo passati dalle battute sessiste di un premier brianzolo, a quelle di Ladylike, Alessandra Moretti?

Beh, se i brillantoni che hanno escogitato questo spot volessero venire a casa mia alle sette e quaranta del mattino, e tornare intorno alle 18-18.30 per poi andarsene verso le 22.30-22.45…potremmo parlare di papà, uomini, che non si fermano mai.

Non ne posso più degli indignati. Qui a Torino da una settimana ci sono gli indignati della doppia fila. “Ah, che vergogna, che schifo, che maleducazione.” Salvo poi uscire dal bar e vedere che l’auto in doppia fila era proprio la sua. Insomma, il popolino qualunquista che urla allo scandalo (vedi panettieri borgovittoriani) è quello che dobbiamo sopportare tutti i giorni mentre come dei criceti cerchiamo un posticino per la nostra utilitaria, perché in fondo è solo un minuto, a chi darà mai fastidio?

Non ne posso più di quelli che l’Italia fa schifo meglio andare all’estero e non solo non ci vanno, ma continuano a sfrangere qualsiasi cosa a chi come me, non se ne vuole andare. Domandatevi in primis se avete fatto tutto quanto in vostro potere per migliorare questo posto così drammaticamente schifoso, poi iniziate a pensare ad un paese dove poter migliorare la vostra vita.
L’Italia non è sicuramente un modello, l’Italia è una bellissima imperfezione, l’Italia è tutto e il contrario di tutto. Non vi piace? Non volete starci? Andate all’estero e restateci se avete le capacità, le possibilità, la bravura, la fortuna di affermarvi, di realizzare i vostri meravigliosi sogni, perché vi avviso, magari è più facile aprire una panetteria a Monaco di Baviera, ma poi le tasse e le multe le dovete pagare, non come in Italia. Ah, quando sarete a Berlino, Barcellona, Parigi, New York, Londra, non vi lamentate ad ogni piè sospinto, ché all’estero vi si fottono con tutti i pantaloni.

Non ne posso più dei cinquestellati. Non se ne può più, veramente. Da grande novità del palcoscenico della politica, a fenomeni da circo, urlanti e blateranti, beceri e qualunquisti. Di Battista che accusa la ministra Pinotti di aver usato un volo di stato per tornare a casa a Genova. Al solito, poco mi importa (e soprattutto chi conosce la verità? Non certo io, né voi) se la Pinotti usa un aereo militare per tornare a casa, ma quello che mi fa ridere è il cinquestellino che dice: “La cosa che dà davvero fastidio è l’abuso di potere, è il fatto che la Pinotti non risponda alle domande dei giornalisti.”
Ma scherziamo? Ma davvero la motivazione è questa? Sono due anni che mandate a quel paese i giornalisti,  casta!-vergognatevi!-servi! e adesso la cosa che dà fastidio è che la Pinotti non risponde ai giornalisti?
Grillo che non risponde alle domande dei giornalisti a Bruxelles, invece è uno uomo libero, anche libero di minacciare: “Io sono padrone della mia libertà, sono padrone di rispondere a chi voglio. Meno male che i vostri giornali stanno chiudendo vi consiglio di mandare in giro domande per cercare un posto di lavoro, perché le sovvenzioni ai vostri giornali non ci saranno più.”
E poi c’è Paola Taverna che si fa prendere a schiaffi dagli abitanti di Tor Sapienza. “Nun me devi chiama’ politico.” – dice infervorata davanti ad una folla che reclama attenzione, in una situazione che la politica ha sottovalutato e che prima o poi sarebbe scoppiata in tutta la sua ferocia. (e si sta allargando anche a Torino, nb)
Ma siamo a Roma e un abitante le risponde in maniera ironica: “Ma come nun sei ‘n politico? Ma il m5s che è? ‘A Caritas?”
Faccia basita della non senatrice (“Me devi chiama’ Paola!”) e reazione minacciosa, con tanto di dito puntato in faccia agli abitanti del quartiere.
Siamo alle solite, idee poche e anche confuse. L’importante è urlarle.

Non ne posso più dei razzisti d’accatto, di quelli che Salvini tutto sommato ha ragione, di quelli che chiedono un bus per i Rom e uno per i cittadini comuni. Non ne posso più di chi dice “io non sono razzista, però…”. In quel però c’è tutto. C’è la differenza. E per me non ci sono differenze e, ve lo chiedo per favore, se avete pregiudizi non me ne parlate, se votate Salvini o simili non ditemelo, perché se poi lo scoprissi, credo vi manderei definitivamente a quel paese.

Non ne posso più dei video virali che hanno commosso il web. Gatti, cani, elefanti, faine, leopardi, maiali, criceti, merluzzi che educano, consolano, baciano, abbracciano, si fanno i selfie, dormono. Non se ne può più. E non se ne può più dei video virali con i bambini che educano, consolano, baciano, abbracciano, dormono affianco a gatti, cani, elefanti, faine, leopardi, maiali, criceti e merluzzi.

Non ne posso più di questo PD, delle interviste sciatte dei suoi sciatti esponenti, dei renziani saliti sul carro del vincitore (e anche dei renziani della prima ora) e non ne posso più della politica degli hashtag, della politica della maggioranza, della politica che non ascolta.

Non ne posso più nemmeno dei fasciorivoluzionari che si svegliano solo in determinati periodi dell’anno (5 dicembre quest’anno) per rimembrare i fasti del dicembre scorso con i magnifici Forconi e i loro capi condannati per spaccio, violenza armata and so on.

Basta.
Grazie.

 

ilbradipoerrante

Di Torino, amante di calcio e sport, laureato in storia del Cinema, innamorato di Caterina e Francesco, sposato con il Toro. Se rinascessi vorrei la voleè di McEnroe e il cappotto di Bogart. Ché non si sa mai.

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