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Le storie del bradipo errante Blog

La passeggiata

Sai cosa ti dico, Francesco? Tutti i weekend dovrebbero essere così. Felici. Lo so, lo so…non può esserci sempre il sole e ogni tanto anche tu avrai il diritto di avere la luna storta. Però ieri è stato bello. Sai quanto sono fiero di andare in giro con te, di raccontarti le cose, di farti vedere il mondo? Spesso sei tu che me lo fai scoprire con il tuo stupore per le cose più piccole, compresi quegli scoiattolini che incontriamo al...

Ogni maledetto mercoledì

Tutti i giorni prendo la bici per andare in ufficio. Caschetto, lucine, catarinfrangenti ovunque per farmi vedere (soprattutto d’inverno). Il tragitto non è lungo: piazza Carducci-via Millio (zona san paolo) e la maggior parte dello stesso è ciclabile. Lo scrivo anche se a Torino, la parola pista ciclabile fa venire l’orticaria a molti, in primis ai ciclisti perchè spesso le piste ciclabile sono una merda, sporche, sdrucciolevoli, rovinate, occupate da auto o moto in sosta, utilizzate da pedoni (spessissimo). (Oh,...

Sa die de sa Sardigna*

“Poi gli uomini si radunano nella pineta sul mare e mangiano. Mangiano dal mattino alla sera. Si raccontano storie torbide, di banditi, di donne. Si beve e si mangia. Carne, non pesce. Qui siamo al mare, ma gli uomini mangiano la carne. I sardi mangiano la carne. Gente di terra, su un’isola circondata dal mare. Come se il mare fosse un corollario.” Cit. Scena 1 I Sardi sono legati visceralmente alla terra. Il senso di appartenenza, a volte anche estremo...

Notte che non vuoi dormire

I’ve found you’ve got to look back at the old things and see them in a new light. ∞ (John Coltrane) Non bastano le note di Coltrane. Non basta il ticchettio della pioggia che batte sulle tegole rosse del tetto. Notte che non dormi e non c’è verso di dormire. Notte che hai sentito i cani abbaiare, le sirene degli antifurto suonare e i boati del vento che preannunciavano chissà quale tempesta. Ogni cosa è rumore. Ogni cosa è luce....

Der deutsche freund

Sono le 17.55 e sul mio tv come da quindici giorni a questa parte, va in onda il Mondiale di calcio. Non si fanno prigionieri, quello che il programma restituisce, noi guardiamo. Francesco gioca seduto sul pavimento del salotto. Squilla il cellulare di Caterina. Pronto? Ah sì, ciao. Dimmi. Ma certo, certo…venite pure su…tanto noi la guardiamo. – click- Chi era? Era C.G (la signora che abita sotto di noi). Chiede se suo fratello può venire a vedere la partita...

16 contro quasi, e dico quasi, quaranta

Il lunedì, da quattro anni a questa parte, è il giorno del tennis. Una lezione (a settimana) con un maestro, più un match (sporadico) con un collega. Per un totale di due appuntamenti, a settimana, quando va bene. Poco, troppo poco. Il mio livello da quattro anni a questa parte però, è salito decisamente e sono migliorato parecchio. Oggi, il maestro, complice l’assenza del mio collega con cui divido l’ora, mi ha detto la seguente frase: “Ah, sei da solo? Bene. Ti ho...

Eutanasia di un elettore

Mentre l’Europa va a destra, l’Italia in una bizzarra azione di moto retrogrado, sposta il suo asse (e quello del parlamento europeo) verso posizioni quantomeno socialiste. Gli zerbini politici di giornali e tv dicono che il merito di questa affermazione così schiacciante è di Matteo Renzi. Non essendo un suo sostenitore, non gli regalerò la soddisfazione di ammettere che potrebbe essere vero: mi limito a registrare la realtà dei fatti. Grillo è caduto sul più bello. Non ha parlato di...

Primo maggio, secondo me

Premessa Ho lasciato decantare volutamente questo post che è ovviamente figlio dei sentimenti da Primo Maggio. Questa ricorrenza, purtroppo, sta diventando un mero esercizio di stile in cui gli astanti recitano il loro soggetto: tutti contro il PD, la polizia, gli anarchici, il lavoro che non c’è ma di fatto sembra non fotta niente a nessuno, una assuefazione alle assurdità di un politica che non capisce le persone e fa poco e niente per loro. Poi ho riletto tutto e...

Scegli Gesù.

[…]sto provando a cambiare non cercarmi più… nei dintorni di niente, ubriacarmi di gente, lontano dai ricordi dove vinci sempre tu… che adesso voglio ridere, perciò tristezza mia, spedisci alle tue lacrime la mia fotografia… che adesso voglio vivere in questo mondo qui…* Scegli Gesù, me lo ha detto uno. Uno che è sceso da una Touran grigia, bella auto, giacca e cravatta, capello con riga da una parte. Io ero nel dehors di un bar a mangiare rapidamente una...

Ci sono delle volte che vorrei lamentarmi…

[…] Ma ci sto provando, Ringo, ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore.* *Jules Winnfield, Pulp fiction   Era ottobre. Non è passato molto tempo. Lo scrissi su queste pagine: Cambiare approccio, un approccio migliore, diverso, mettendo in un angolo tutte le cose che mi danno fastidio e ripartire da tutte le cose divertenti che mi piacciono.  Beh, io ci sto provando a diventare il pastore, direbbe Jules nell’ultima scena di Pulp Fiction, e io con lui:...