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Le storie del bradipo errante

Notte che non vuoi dormire

I’ve found you’ve got to look back at the old things and see them in a new light. ∞ (John Coltrane) Non bastano le note di Coltrane. Non basta il ticchettio della pioggia che batte sulle tegole rosse del tetto. Notte che non dormi e non c’è verso di dormire. Notte che hai sentito i cani abbaiare, le sirene degli antifurto suonare e i boati del vento che preannunciavano chissà quale tempesta. Ogni cosa è rumore. Ogni cosa è luce....

Der deutsche freund

Sono le 17.55 e sul mio tv come da quindici giorni a questa parte, va in onda il Mondiale di calcio. Non si fanno prigionieri, quello che il programma restituisce, noi guardiamo. Francesco gioca seduto sul pavimento del salotto. Squilla il cellulare di Caterina. Pronto? Ah sì, ciao. Dimmi. Ma certo, certo…venite pure su…tanto noi la guardiamo. – click- Chi era? Era C.G (la signora che abita sotto di noi). Chiede se suo fratello può venire a vedere la partita...

16 contro quasi, e dico quasi, quaranta

Il lunedì, da quattro anni a questa parte, è il giorno del tennis. Una lezione (a settimana) con un maestro, più un match (sporadico) con un collega. Per un totale di due appuntamenti, a settimana, quando va bene. Poco, troppo poco. Il mio livello da quattro anni a questa parte però, è salito decisamente e sono migliorato parecchio. Oggi, il maestro, complice l’assenza del mio collega con cui divido l’ora, mi ha detto la seguente frase: “Ah, sei da solo? Bene. Ti ho...

Eutanasia di un elettore

Mentre l’Europa va a destra, l’Italia in una bizzarra azione di moto retrogrado, sposta il suo asse (e quello del parlamento europeo) verso posizioni quantomeno socialiste. Gli zerbini politici di giornali e tv dicono che il merito di questa affermazione così schiacciante è di Matteo Renzi. Non essendo un suo sostenitore, non gli regalerò la soddisfazione di ammettere che potrebbe essere vero: mi limito a registrare la realtà dei fatti. Grillo è caduto sul più bello. Non ha parlato di...

Primo maggio, secondo me

Premessa Ho lasciato decantare volutamente questo post che è ovviamente figlio dei sentimenti da Primo Maggio. Questa ricorrenza, purtroppo, sta diventando un mero esercizio di stile in cui gli astanti recitano il loro soggetto: tutti contro il PD, la polizia, gli anarchici, il lavoro che non c’è ma di fatto sembra non fotta niente a nessuno, una assuefazione alle assurdità di un politica che non capisce le persone e fa poco e niente per loro. Poi ho riletto tutto e...

Scegli Gesù.

[…]sto provando a cambiare non cercarmi più… nei dintorni di niente, ubriacarmi di gente, lontano dai ricordi dove vinci sempre tu… che adesso voglio ridere, perciò tristezza mia, spedisci alle tue lacrime la mia fotografia… che adesso voglio vivere in questo mondo qui…* Scegli Gesù, me lo ha detto uno. Uno che è sceso da una Touran grigia, bella auto, giacca e cravatta, capello con riga da una parte. Io ero nel dehors di un bar a mangiare rapidamente una...

Ci sono delle volte che vorrei lamentarmi…

[…] Ma ci sto provando, Ringo, ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore.* *Jules Winnfield, Pulp fiction   Era ottobre. Non è passato molto tempo. Lo scrissi su queste pagine: Cambiare approccio, un approccio migliore, diverso, mettendo in un angolo tutte le cose che mi danno fastidio e ripartire da tutte le cose divertenti che mi piacciono.  Beh, io ci sto provando a diventare il pastore, direbbe Jules nell’ultima scena di Pulp Fiction, e io con lui:...

La politica l’è ‘na ruba spurca

Quelli che non si sono mai occupati di politica perchè dicono che la politica l’è una roba sporca Enzo Jannacci, Quelli che   Forse hanno ragione quelli del movimento. In fondo, la politica è una roba troppo sporca, la democrazia va bene anche liquida o un tanto al chilo, gli interpreti devono essere cittadini, non politici di professione, che quelli ci hanno rovinato e devono andare tutti a casa. Non so perché ma continuo a non appassionarmi ai cittadini. Riconosco loro qualche...

Da segnalare, nel periodo non collegato – ovvero come sottostimare un weekend e renderlo/trovarlo piacevole

In questo sabato qualunque, un sabato svedese… Quando Ikea chiama, bisogna sacrificarsi sull’altare del Solvinden o peggio del Variera di turno. Il temuto colosso svedese, incubo dei miei giorni (soprattutto quelli festivi) si materializza all’improvviso nella frase più semplice e diretta possibile: “Dovremmo proprio andare da Ikea.” Non c’è una necessità reale, è solo un corollario di tutte le piccole frustrazioni giornaliere che sottende ad un semplice assioma: dovremmo (cioè non siamo costretti) proprio andare (cioè dobbiamo recarci) da Ikea...

La grande bellezza, li robottoni e Will Smith

Ve meritate li robottoni, Will Smith che invade Marte, li alieni incazzati che je menano coi raggi laser e che poi distruggono New York. Ma no tutta. Solo Brooklyn. E poi ve meritate Boldi, De Sica, Fabbio Volo, Moccia e la Capotondi. Ve meritate Gramellini e i suoi Buongiorni al cazzo. Ve meritate Jovanotti miglior cantante italiano. Ve meritate Uomini e donne tutti i giorni, Amici tre volte la settimana, Er grande fratello, la Fattoria e ‘sticazzi ogni qualvolta appicciate er...